A scuola dalla LAUDATO SI’

Il programma della “scuola del dialogo” che in questo anno “giubilare” propone di riflettere su migrazioni, cambiamenti climatici e società, propone un singolare incontro di approfondimento sui contenuti profetici dell’enciclica Laudato sì, di cui nel prossimo mese di giugno ricorderemo i dieci anni della pubblicazione.

Un’occasione per rileggere i contenuti del massaggio del Papa, sempre più attuale, che affronta contemporaneamente temi sociali, ecologici e di spiritualità; la tutela dell’ambiente e del Creato necessariamente diventa cura “a largo spettro” della “casa comune”. Ci dice il Pontefice: “Vorrei chiedere, per favore, a tutti coloro che occupano ruoli di responsabilità in ambito economico, politico o sociale, a tutti gli uomini e le donne di buona volontà: siamo ‘custodi’ della creazione, del disegno di Dio iscritto nella natura, custodi dell’altro, dell’ambiente; non lasciamo che segni di distruzione e di morte accompagnino il cammino di questo nostro mondo!”

Il nuovo appuntamento di questo cammino avrà protagonisti, lunedì 7 aprile, alle 21, nel Teatro della parrocchia N.S. di Lourdes, il prof. Walter Minella docente di storia e filosofia che recentemente, insieme a Gianfranco Poma, ha pubblicato per Morcelliana “L’ecologia integrale di papa Francesco. Radici spirituali di una prospettiva di salvezza per l’umanità” e don Jacques Séraphin neo laureato in Teologia morale sociale (dottrina sociale della chiesa) presso Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Torino con la tesi “Educare all’ecologia integrale nella Repubblica Democratica del Congo. Per un’etica di solidarietà intergenerazionale”.

Walter Minella ci propone una ricostruzione delle analisi puntuali dei fatti che il pontefice individua come mali della società attuale: dalla distruzione ambientale alla crescita esponenziale delle diseguaglianze sociali, fino all’avanzare di vecchie e nuove povertà. Una fotografia della nostra realtà, per rendere trasparente la proposta alternativa di papa Francesco che ruota attorno all’idea originale di “ecologia integrale”, nucleo del suo pensiero e prospettiva concreta di azione.

Don Jacques Séraphin riferendo la genesi del suo lavoro di tesi ci accompagnerà in un viaggio nella sua terra di origine (oggi al centro di un conflitto per il controllo delle risorse minerarie del territorio) per dare dimensioni nuove, principalmente etiche, al bisogno di rispettare l’ambiente, la società e il pacifico sviluppo delle relazioni interpersonali valorizzando soprattutto il positivo apporto delle giovani generazioni a questo processo di armonia tra uomo, natura e fede.

Due voci importanti per capire il presente nella comunità di riferimento e con una positiva prospettiva di dialogo globale.

L’iniziativa, in piena sintonia con il Cammino sinodale della Chiesa in Italia, è arricchita dalla collaborazione dell’Azione Cattolica, delle Acli, del Cif, della Pastorale Giovanile, della Pastorale Universitaria e dagli uffici diocesani del terzo settore: Caritas, Migrantes, Ecumenismo e Dialogo, Pastorale della Salute, Comunicazioni Sociali con Gazzetta d’Asti media partner.